mercoledì 20 ottobre 2010

Fillus de anima

 

“Fillus de anima. E’ così che li chiamano i bambini generati due volte, dalla povertà di una donna e dalla sterilità di un’altra. Di quel secondo parto era figlia Maria Listru, frutto tardivo dell’anima di Bonaria Urrai”

Inizia così lo scorticante e delicato viaggio di Accabadora. 161 pagine di scrittura femmina e isola, di una storia che ne contiene milioni ed infine una sola. Esuli, infranti, guerrieri, muti. A ciascuno il proprio specchio. A ciascuno la propria lingua. Le mani avranno freddo. Ma non sarà terrore. Sarà il sangue che per dispetto avrà scelto, tutto, la strada del costato.

 accabadora

“Le colpe, come le persone, iniziano ad esistere se qualcuno se ne accorge”

Per un uomo che aspiri al rispetto degli altri, le cose buone possono anche essere gratuite, ma quelle cattive devono essere sempre necessarie”

accabadora1 [Accabadora olio su tela 50x70 © Pinina Podestà]

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