venerdì 26 novembre 2010

puzzle (8) - random di fine novembre

 

L'Autostrada della Cisa custodisce un segreto. Il segreto è che, senza le sue curve e senza i venti delle sue gallerie, il tratto Pontremoli-Berceto ti tocca percorrerlo in quattro ore e trenta minuti, secondo più secondo meno. Il passo della Cisa, a passarci, t'accorgi che giace inerme e beato a mille e quarantuno metri. Il serpente di strada che traduce in bestemmie il sali scendi della montagna ospita anche delle trattorie (chiuse) e qualche casa. Il burrone a lato, costantemente lì a prenderti per il collo, muta in toilette con cortesia, all'occorrenza. Il freddo è più freddo, lì. E il buio è più buio. C'è poco da fare. Gli sms arrivano con un'ora di ritardo o non arrivano affatto. La nebbia, quella maiala, lei invece t'aspetta a Parma, sempre e comunque. Come a dirti bentornata. Come a farti pensare "Ma vaffanculo va!".

Il Comune di Campi Bisenzio custodisce in cuore un teatro. Si chiama Dante e pulsa. Pulsa galanteria, intelligenza, calore, colore.

Il nuovo libro di Sandro Veronesi custodisce acume. Leggerlo è un'esperienza. Ascoltare Sandro Veronesi che lo legge è in qualche modo disarmante. Una mano gentile e ferma traduce il tuo ascolto in sguardo e ti ritrovi ad osservare il saliscendi di frasi come si stagliassero all'orizzonte, panorama e carne. Lo annusi, infine. Come t'è accaduto nelle notti trascorse a nutrirtene.

Preghiera in gennaio custodisce umanità e tremori. Interpretarla è osare. Osare un dono preziosissimo, osare un'invasione, un'inversione, un fede altra, in qualche modo lancinante, lucidissima e dolorosa. Osare un passo, uno ancora, in direzione ostinata e contraria, in direzione Altrove. De Andrè, martedì sera, avrebbe annuito. Ne sono certa.

E' stato anche novembre. E' quasi passato. Ualanina ha compiuto gli anni. Dan cresce ogni giorno di più. Camilla è una meravigliosa compagna di viaggio. Livorno è uno stato d'animo e non ha smesso di dimostrarlo. Napoli non è solo rifiuti, no, non lo è. La pressione è salita e poi è tornata dove doveva tornare. Serafina sorride con i gesti. La scrivania di Jasmin è meno bella di lei, si sappia. Gavino è Gavino e pisciare Gus è quasi poesia. C'è strada e strada. Per alcune vale la pena avere osato. Ci sono mamme che la mia mamma avrebbe abbracciato con orgoglio. Giuseppe è un nome che conta, soprattutto per i nati in novembre, soprattutto per chi a novembre si è commosso per un dono inaspettato. Ci sono posti in cui hai voglia di tornare. Forse non li lasci mai. Forse. La neve è bella. Non credete a chi dice il contrario. Riguardatevi Il dolce domani: è un filo conduttore, fra Insonnia e XY. Il gioco dei quattro piedi e delle due scarpe è un gioco balordo, da lasciare ai balordi. Se non fate qualcosa perché qualcuno si accorga che non lo avete fatto, avreste fatto meglio a farla, quella cosa: chi c'è c'è, chi non c'è oramai è andata. Sei viandante o contadino? Sarebbe interessante scoprirlo.

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Se una mattina un uomo si svegliasse e scoprisse di trovarsi sospeso in aria a venti centimetri dal letto io non sarei tanto interessato a sapere come sia successo, quanto cosa intende fare.

(Raymond Chandler)

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3 commenti:

  1. c'è che quando scrivi così non vorrei mai smettere di leggerti. mai.

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  2. e anche dall'esterno, tra virgolette, quello che scrivi fa lo stesso effetto.

    dadofisher

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  3. bello davvero. bello aver vissuto parte di questo novembre con la stessa anima, occhi simili e la stessa intensità.
    grazie. s.

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