mercoledì 25 maggio 2011

Bene Così

 

"Ma un uomo che non sogna è come un uomo che non suda: accumula in sé riserve di veleno" ( T. Capote)

Saranno gli asparagi. Come cuociono guardando verso l'alto. O forse quest'aria fresca, la pelle asciutta, il sentire le spalle nude a proprio agio con la sera. Sarà l'aver messo via qualche ora faticosa, la maglietta macchiata di bestemmie, l'afa delle tre del pomeriggio, Piombino. O forse quell'sms rimasto nel cellulare che diceva di un caffè che sarebbe stato carino bersi stasera. Sarà che spesso non rispondo al telefono. O forse che poi richiamo e tutto tace. Sarà che maggio finisce, con le sue due g in fila che mi spaccano l'ugola tutte le volte. O forse l'idea di un giugno altro, ennesima occasione, buona o meno non mi interessa, almeno non ora, non qui. Saranno le palpebre o le tapparelle alzate e fuori tutto quel blu. O forse una fotografia o la birra nel bicchiere del vino o  il rosso delle fragole. Qualcosa dev'essere. Qualcosa spinge. Dal collo alle ciglia. E dice Va bene così. Va tutto ( Va anche) bene così. Buonanotte.

p.s. leggete L'ARPA D'ERBA . fatelo. vi garantisco che il verde avrà tutto un altro sapore, poi. [Grazie Mills]

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