giovedì 12 maggio 2011

una corsa con strane regole

 

Il mio amico Bob (Rob Brezsny) dice che toccherebbe darsi la regolata del Dodo. Cito testualmente: "In Alice nel paese delle meraviglie a un certo punto un uccello parlante di nome Dodo organizza una corsa con strane regole. Ognuno corre dove vuole e decide quando cominciare e quando finire. Naturalmente alla fine della gara è impossibile capire chi è arrivato primo, così il Dodo si dichiara vincitore. Ti invito a partecipare ad attività simili nelle prossime settimane, Leone. È un buon momento per raccogliere vittorie divertenti e facili successi non solo per te stesso ma anche per tutti gli altri." Io a Bob voglio bene ma delle volte mi fa scappare la voglia di offrirgli un aperitivo. Per dire. Va bene tutto, ma questa storia del vincere facile io non la butterei proprio sul ridere. Sovverrete con me che è un blando, per quanto educatissimo, tentativo di parafrasare l' ormai cronica tendenza degli astri ad impedire qualsivoglia opera di edificazione sul terreno che riguarda i nati del Leone. Caro Leone, visto che ancora non sei in lista per spaccare il culo ai passeri con un bel botto di vita edificante, cerca di procurarti qualche contentino, magari senza litigartelo con chi è più in forma di te. Non sono cose belle da sentirsi dire. Non se sei in pieno post-letargo, non batti chiodi e nemmeno bulloni, ti sommuovi il pensiero ogni santissimo giorno al suono di motti propiziatori che faresti meglio a non ripetere in pubblico, c'hai le malinconie a tradimento, litighi con l'anagrafe, lo specchio e anche con le stringhe delle scarpe. Insomma, finisce che ti senti condannato. Forza, Leone, che non conta se eravate in due, conta che sei arrivato secondo. Non ultimo, secondo. Crea il caos attorno a te e quando avrà raggiunto l'apice chiamati fuori e gongola. Ma dai! Ma son cose? Però è simpatico, Bob, c'è poco da fare. Simpatico come il dentifricio che ti rimane sulla faccia, tu non te ne accorgi e chi ti incontra ride ma non ti avvisa. Almeno è dentifricio. Profuma. Puoi sempre pensarlo come un tocco di fantasia. [Comunque, per non saper né leggere né scrivere, io ci provo. M'auguro solo non mi finisca in rissa, la corsa. Che io non mi chiamo Alice e questo non è decisamente il Paese delle Meraviglie]

AAA CERCASI disperatamente Cappellaio Matto che somigli (e non solo vagamente) al cappellaio di Barton, magari prima del trucco. Poi sono solo dettagli. Però contano anche loro.

 

2 commenti:

  1. No Rob non la penso come te e ti invito a prendere visione della mia interpretazione di Brenzi, che tu amichevolmente chiami Rob.

    TRaduzione della FatB:

    Leone, sei così figo che ti puoi permettere di dettare le regole del gioco e siccome gli altri non ci capiranno nulla tu sarai il vincitore supremo.

    Queste opportunità non le danno a tutti ma solo agli eletti, alle persone che sono superiori e integre e sulle quali non ci sono ombre di malvagità o interesse.

    Brenzi ci ama.

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  2. io amo te. la mia Pollyanna personalissima :D

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