giovedì 14 luglio 2011

... così mi distraggo un po'

 

Interno. Giorno. Farmacia. Entro, prima avventrice del giovedì mattina. Sono sudata come un lavarello, ma su questo soprassediamo un momento. Dottoressa, precisa come un giardino botanico svizzero: "Dica" <Avrei due ordini di problemi> "Dica" < (1) Mi gonfio come un pallone aerostatico dopo aver deglutito anche solo una caramella > Non proferisce parola. Si volta, smanetta sullo scaffale, si ri-volta e passa il prezzo di una scatola che parrebbe contenere fialette. "Una al mattino. Dopo la colazione. L'altro problema?" < (2) Non ho più due caviglie ma due pneumatici da neve. Dice papà che non è bello> "Le fanno anche male?" < Veda lei... > Zac. Stessa manovra e il prodotto per me, fatto apposta per me, viene scaricato dal magazzino. "Una pastiglia al mattino. Meglio se a digiuno." Il mio primo pensiero è Perfetto! Faccio colazione con la pastiglia e poi mi ingoio l'intruglio per la pancia. Per una che la colazione non la fa non c'è male! Fila tutto liscio. Mi sento già meglio. Manovre per il pagamento del dazio. Ringraziamenti del caso. Aria condizionata a tafferuglio. Sorrisi stitici. Mi volto. Tento di guadagnare l'uscita. Colpo di scena. Una voce. Il giardino botanico. "Ma per questo eccesso di sudorazione non vogliamo fare niente?". <Sa cosa scrisse Capote? Chi non sogna è come chi non suda: si riempie di scorie> Mi guarda perplessa. Dev'essere che non ha mai letto Capote.

p.s. vero. passo l'estate sfoggiando per lo più il variopinto aspetto di un parafango dopo un temporale. i miei pori non conoscono pace. saranno le arterie incazzate per la pressione troppo alta o sarà un personalissimo principio termodinamico che si ribella all'ecosistema. fatto sta che sudo. sudo sempre. ovunque. mi è impossibile sfoggiare una canotta arancione o un vestitino verde. l'arancio muta in senape tempo zero e il verde s'alona. aloni e umidità. bianco e nero e via andare. capelli corti e via andare. mi si sopporti così. puzzassi quanto esterno in liquidi sarei una discarica. grazie al cielo sono assolutamente inodore. non si può avere tutto dalla vita. tocca accontentarsi. ho le prove.

4 commenti:

  1. Fantastico. Sono stata per anni una commessa feltrinelliana stronza ma non ho mai trovato nessuno come te. Per fortuna.

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  2. passo per acidella, vero? è che con l'afa divento permalosa... :)

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  3. No anzi, se fossi passata in libreria da me ti avrei detto "massimo rispetto"!!!

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