giovedì 22 settembre 2011

Virtualmente

 

Non era una bugia, non era solamente tutta la verità. (Andrew Young)

Oggi ho i piedi freddi, amo particolarmente l'azzurro e cerco la penombra. Ho coscienziosamente lavorato, ho scritto qualche riga per il disco di un amico prezioso e muoio dalla voglia di rimettere le mani su Infinite Jest. Mangerò riso in bianco con le patate e non ci sarà niente di meglio. Un bicchiere di vino rosso e via andare: gatti, plaid, odore di carta e note. Poi magari il sonno, se solo si degnasse di riposarmi...

Virtualmente, consumerò Cedrata Tassoni ad un tavolino con due o tre amici al massimo. Scriverò una lettera d'amore a qualcuno che non la leggerà mai. Proverò ad immaginare l'odore nella cucina di Serafina proprio questa sera, tra le nove e le nove e mezza: le manderò un bacio in incognito e Simone riderà della sua smorfia di imbarazzo. Citofonerò al campanello di Federica e urlerò che vendo tappeti fatti con la carta di giornale. Luca riderà e il caffè che berremo sarà buonissimo, magari con la panna sopra. Farò due passi al porto in perfetta solitudine e in quel preciso momento risentirò una canzone che parla di ombrelloni anche se nessuno la starà cantando. Incontrerò Carlo e gli dirò di salutare Nadia, che le compri una rosa domani, da parte mia. Imbucherò una cartolina e la spedirò a Napoli.  Comprerò una cornice bianca per Camilla ed Annamaria (loro sanno cosa ci penso dentro). Invierò un messaggio a Jas da sotto casa sua e quando Luigi si affaccerà, sorriderà al gelato e alla bottiglia di Branca Menta da ghiacciare. Regalerò un film ad Angelo perché gli ammazzi la tristezza del cuore. Farò una treccia a Rita e nella treccia nasconderò un segreto. Imparerò a memoria due pagine di poesie e il loro colore di scacchi. Mi scalderò la faccia con le mani, le mie. Sono lieta di loro, delle mie mani: mi tengono a memoria la vita.

L'estate è finita. Andiamo in pace.

 

6 commenti:

  1. Il post è bellissimo.. ma potevi suonare anche al mio campanello e le visto che non lo hai fatto le zanzare ti stanno virtualmente mordendo le caviglie lo stesso..
    Che l'estate è finita ma loro rimangono lo stesso.
    .. E comunque ti voglio bene uguale.
    :*

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  2. non ho suonato perché non volevo svegliarti. ti immaginavo accovacciata a contare stelle sul soffitto nel tuo posto caldo e gentile. però sono passata eccome. ho lasciato un fiore sullo zerbino!
    le zanzare ce le porteremo fino a Natale. non sono più insetti di stagione: sono mostri alati :D
    t'amo.

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  3. ma grazie! che bello tu sia passata da qui :)

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  4. e così sia...il più invidiabile gruppo italiano, con o senza alcolici, ad inizio estate o a fine inverno:)

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  5. sempre. loro sono del e di sempre.

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