domenica 26 febbraio 2012

ed è prezioso

 

" [...] mi ci è voluta una vita intera per capire che non tutti gli uomini sono uguali e fanno quello che possono, danno quello che hanno, ed è prezioso."
(Slavenka Draculić, Il letto di Frida)

Fanno quello che possono. Le persone fanno quello che possono, danno quello che hanno, ed è prezioso. Questo mio oggi lo fermo qui, fra queste parole. Miei complici il vento e gli occhiolini di qualche buona amica. Delle volte lo si dimentica. Si resta lì, fermi, ad aspettare il come o il cosa, un gesto, un taglio di luce. E se non arriva niente si sente un pugno nello stomaco. La delusione è un sasso e ti spacca i vetri del cuore. È doloroso quando il mondo non ti stupisce, quando il tuo mondo non ti stupisce. Delle volte però ti prende in braccio e cammina per te. Non sempre. Nemmeno spesso. Ma delle volte sì. Ed è prezioso. Punto a capo.

E se il tuo mondo ti porta a prendere il caffè in un posto dove ruberesti il frigorifero e per farti viaggiare ti racconta dei suoi viaggi come a dire "in quei posti, tesoro mio, ci sei stata anche tu insieme a me", ecco, io dico che va tutto bene. Cade tutto a scatafascio, ma va tutto dannatamente bene. Poi passano i carri di carnevale e tu ti commuovi e piangi come una bambina. E il perché lo sapresti dire benissimo. Ma preferisci tacere. Ora che lo sapresti dire benissimo, che sei abbastanza grande per saperli certi perché, scatti una foto e resti zitta. Torni a casa, prepari il risotto con la sarsiccia per la famiglia che ti sei scelta e stappi una bottiglia di Santa Cristina. Ecco. Va davvero tutto bene così.

"Le cicatrici sono aperture attraverso le quali un essere entra nella solitudine dell'altro."
(Frida Kahlo)

Post Scriptum:

    

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