martedì 19 giugno 2012

tempo al tempo

 

Si dice dare tempo al tempo. Delle volte il tempo è troppo. Delle volte è troppo poco. Si usa dire dai tempo al tempo quando non si trova altro reo confesso di certa immensità o talune pochezze. Parla per te, direbbe lui. E avrebbe ragione. Nato unità di misura, non può ritrovarsi responsabile di successi e/o fallimenti che gli accade semplicemente di sfiorare. Lui è il quando, non il fare. Dargli tempo, a lui che è IL tempo, significa permettergli di spalmare altre maree di secondi sul fare altrui. Non è lui a lenire o ledere. Sono piuttosto la memoria, la fatica, la consapevolezza, l'ironia le api operaie di certa storia. Il tempo semplicemente passa.
Delle volte passa talmente in fretta che a voltarsi s'intravede ieri di già color seppia (perché era ieri, vero?). Ti volti e c'è Roma, con le sue strade di gente e odori, i muri rotti di aspettative, i volti belli di donne forti la cui fragilità è un lusso per pochi. Ti volti ed è lì, giorni fa: un caffè denso e nero venuto da una moka che deve riposare; una torta bianca in cui infilare le dita; un silenzio che s'appisola, gongola, come soffiasse un vento cui nessuno è ancora riuscito a dare un nome. È lì e ti guarda, uggiosa e rotta di sole, la sua colonna sonora che dice di moquette e altrove, di corsa sotto ai pini a leggere nomi di vie ed indovinare umori di pancia, amori di schiena.
Delle volte passa lentamente, il tempo. Sedimenta. Come fanno i fondi di vino nei bicchieri alti se li lavi domani. E quei fondi li guardi, li impari, li decostruisci, come dovessero somigliare per forza a qualcosa di te che è destinato a perdersi per rimanere. Forse farò, ti dici, e lanci sassi al cielo. Fino a che uno di quei sassi ti colpisce in pieno volto e invece di sanguinare sorridi. Sorridi. E ricominciano a sapere di ore le tue ore.
Delle volte accade di non accorgersi e ti scivolano via intere settimane. Scivolano e tu fai, fai, fai. Sei stanco e un poco più vecchio. E fai, fai, fai. Magari, domani, tutto questo oggi sarà servito a niente, ma i bicchieri, per ora, sono tutti lavati: questo conta. Poi si vedrà.

Post Scriptum:

 

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