domenica 2 febbraio 2014

N N #2febbraio

 

Te ne sei andato lasciando i vestiti qui. Tutti. Tornerai nudo, come sempre, e troverai ad aspettarti le solite sciarpe, le solite scarpe. Ma tu saprai indossarle come non le avessi viste mai, è questo il tuo bello. Fai ogni volta così e mi incanti, con quel fare da anno nuovo, da vita nuova che solo a te riesce così bene. Tuo fratello è meno bravo di te. Il tuo fratellino furbo, quello nato piccolo e che scappa via veloce, che solo una volta su quattro pesta i piedi un giorno in più, lui i vestiti li porta male. Non si capisce mai se preferisca la gonna o i pantaloni. Basta che sia roba calda. Ti prende per la collottola e ti trascina nell'indecenza caotica del grigio che sbuffa. Il suo sole non ha niente a che vedere con il tuo. Giusto al mare lo si potrebbe perdonare, ma lì è merito del mare. La doppia b del suo nome non è degna delle enne che porti in coppia appese al cuore. Nessuno e Niente. Niente e Nessuno. Sommate fanno Tutto, come un punto a capo, come fosse una promessa, ogni volta, ogni benedetta volta. Eppure c'è chi non ti vede nemmeno. Passi accanto a tutti e c'è chi osa non farci caso. L'occasione che sei, la speranza che porti per taluni è solo fantasia e ti lasciano passare così, come non fosse successo niente. Delle volte sei duro, come solo certe madri sanno essere. E ci vuole del talento per non confondere la durezza delle cose con la solita storia di impotenza e scuse. È più facile piangerti che amarti, esattamente come con la vita. Caro mio,  io ce l'ho messa tutta anche questa volta e ti ho anche fatto un maglione con le mie mani: è blu, come la notte, come l'assenza di bugie, come quell'angolo di futuro in cui danzano, bellissime, libertà e primavera. Ti aspetto ancora, ok? Non cedere al piacere dell'isola deserta in cui svernerai la distanza fra qui e poi. Leggiti i soliti ottimi libri e goditi quel vinile che amiamo tutti e due. Torna in forma, gennaio bello. Avrò tante cose da raccontarti, ne sono certa.