martedì 14 giugno 2011

25.220.804

 

Diciamo che essere uno dei 25.220.804 ti fa sentire un pochino meno solo. Almeno nelle intenzioni. Ecco. Non uno su 25.220.804 ma uno di. Cose di quorum e qui in quanto a quorum non si scherza. Quorum, con la C maiuscola. Cose di muscolo, quello che pulsa e prima o poi si incazza. Magari ci mette il suo tempo. Magari ha il passo lungo della buona fede, del ragionevole dubbio. Ma quando lo spogliano della dignità allora si alza e scalpita. Cose di quorum e di dignità. Dè.

Ho il raffreddore ed intrattengo una relazione complicata con il sanitario meno affascinante del bagno. Non ho voglia di fare un benemerito niente e c'è il sole. Ssshhh. Non urlare, bestia! Lui, l'uragano, è in agguato dietro alla luna piena. Ssshhhh, che se ti sente facile facile t'arriva in casa in un nanosecondo. Ok. Rifacciamo. Non ho voglia di fare un beneamato niente e anche per non fare niente il tempo è sempre troppo poco. Ho voglia di leggerezza come di un ghiacciolo alla fragola in tempo di arsura, sapore di mare e sudore. Leggerezza. Càpita. Vado in deficit da leggerezza e rischio lo scoppio della bomba che nutro nel ventre. Come tutti. Tutti ce ne nutriamo una. Alcune sono modelli arcaici, con la miccia a stoppino. Altre sono tutte un tripudio di tecnologia e specifiche tecniche. Ma sempre di bomba trattasi. E se ti scoppia la bomba non solo t'ammazzi tu ma semini feriti a tradimento lungo tutto il tuo raggio d'azione. Indi, meglio evitare. Non c'è nulla di cui scusarsi. No davvero. Chiamati fuori e via andare. Scegliti gli habitat che ti si confanno, luoghi dove la fatica non è di casa, almeno quella emotiva; luoghi deputati all'abbandono, che ti conoscono, dove puoi toglierti la maschera e nessuno si scandalizza. Stanze con i pavimenti colorati e le foto che ri-conosci appese ai muri. Salotti dai divani comodi, che amano la forma spicciola del tuo culone, alcove di pace, giostre di semplicità. Posti che non richiedano una cura eccesiva della forma, dove anche struccata vai bene: tu, i tuoi quattro stracci, la tua ironia, la tua storia taciuta, le pile messe a caricare. Leggerezza. Càpita. Càpita di non avere voglia di essere luce per il mondo ma di prendersela, un pochino di luce. O di essere il pianeta perfetto per chi non ama la perfezione e ha scelto, nonostante tutto, di averti come dito anulare della sua mano destra. Càpita.

pulcine adorate

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