domenica 13 novembre 2011

qualcosa (5) ancora qui non va

 

È più facile radere al suolo che costruire. Sarà anche una banalità, ma è vero. Ri-costruire, poi, è impresa titanica, ma questa è un'altra storia. Delle volte anche radere al suolo richiede sforzi disumani. Insomma, sempre di fatica stiamo parlando. E, alla lunga, ti sale in gola una gran voglia di facile, di leggerezza, come quando c'è afa e la sete ti sevizia le papille gustative. Ti prende proprio lo spasmo da "adesso mi siedo qui e ci pensate voi". Così. Una sorta di abbandono. Solo raramente arriva qualcuno con la caraffa d'acqua fresca, tocca farsene una ragione. Resti lì un momentino, ciondoli il crapone per qualche mezz'ora e poi ti tocca alzarti, camminare e trovarti un baracchino con le bibite. Se per errore ti hanno porto un bicchierino facile facile ti verrà chiesto di pagare una multa. Capito? T'han dato l'acqua, l'avevano presa a nero, c'è scappata la sanzione per mancata emissione dello scontrino fiscale, il barista non se l'è accollata e visto che l'acqua l'hai bevuta tu ti tocca pagare. Mah. Insomma, anche le cose semplice finisce che non lo sono affatto. O almeno non lo sono quasi mai.

In ogni caso, i buoni pensieri salvano. Provate a pigiare la fotina qui sotto e vedrete se non è vero!

p'tit 
Me ne vado a letto, con David (Foster Wallace) e l'etimologia del verbo FIRMARE scritta a mano sulla t-shirt da notte. Mi pare un buon modo per augurarmi e augurare buoni sogni.
A bientôt.

p.s.

[cigni _ notte _ piove _ domani?]

 

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