martedì 22 novembre 2011

Le tre righe che scriverei: il giveaway di Zelda

 

Tutto sommato ho poco di cui lagnarmi. Dovresti saperlo, ma delle volte è il caso di fermare l’idea di me che vorrei tu avessi. Le ali te le hanno cucite a tradimento, angelo mio, ma se mi sei custode quello che conta è la chiave che porti appesa al collo. Non cederla a nessuno, se ti è permesso. L'idea di un altro viso a sbirciarmi i giorni mi getta nello sconforto. La domenica in cui mi hai nascosto le chiavi della macchina per provarmi che eri qui non ho saputo sorridere. Ora ci riesco. Occorre che tu lo sappia. Si dice che gli angeli sappiano ogni cosa. Se mi senti le parole del cuore non occorre io aggiunga molto. Un regalo però te lo voglio fare. Ti scrivo il profumo del caffè, quel grigio intenso che riempie la cucina il mattino, come quando le madri, a piedi nudi, si alzano ed è prestissimo e aprono le finestre perché l'aria entri nuova, un giorno ancora. Ti scrivo l'odore della nebbia, il bianco latte del mondo tenuto nascosto a chi per un momento non lo vuole vedere. Ti scrivo i segni e le rughe e la farina sotto alle unghie dopo avere impastato un dolce imperfetto. Ti scrivo la neve e il sale e tutto quanto si tocca con mano. Spesso si sgretola, è vero. Ma va bene così. Ti scrivo la polvere e i sassi nelle scarpe e il rumore della mascella quando il sonno spinge dalla gola su fino alle tempie; il muschio delle lenzuola pulite, il sudore che si rapprende, giallo, l'amaro del tabacco rimasto a poltrire lontano dal fuoco. Ti scrivo la vita perché è quella che si tocca con mano. E se continuo a stringerla dannatamente forte è perché tu guardi. Si dice grazie, giusto? Sì, si dice così. Post Scriptum: Spostati, ogni tanto. Mi toccasse aprire le braccia di scatto finirei per farti male. Non troppo, solo un pochino. Sono anche per te, questo ti sia chiaro.

in bocca al lupo

Non dite Non vinco mai perché per vincere occorre partecipare! Vale nella vita e vale in questo caso. Seguite la foto, sorridete e scrivete - magari fatelo entro il 27 novembre, così, per dare una mano alla buona sorte. E che il l'autunno ve la mandi buona! (Io c'ho l'angelo custode, non faccio testo.)

P.S.

I taccuini di Roberta Rizzi, cose belle per davvero. Dè.

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