domenica 8 maggio 2011

la prima cosa bella

 

La prima cosa bella che ho avuto dalla vita è il tuo sorriso giovane, sei tu.

Cara mamma, oggi c'è sole e un vento leggero. Sei una rosa bianca. Papà ha detto così. Ed è una cosa bellissima. Se guardo bene le mie mani sei anche loro. E anche questo è bellissimo. Sei lo sguardo che sorride per i cerchi che fa il caffè quando lo mescoli nella tazza grande. Sei cantare una canzone camminando per casa a piedi nudi. Sei il mare. Sei. Cara mamma, si inventano le feste perché è bello averne una per ogni cosa. Io dico che la tua festa è ogni sabato, perché odora di pane caldo e prosciutto cotto; ogni domenica, perché si tratta di fiori, sempre. Sei anche il Vetril, come brillano i vetri dopo averli puliti, il giallo del risotto con lo zafferano, l'ombra che le piante di fico disegnano sul prato dietro casa, la polenta con il brasato. Sei il rossetto trasparente, un paio di jeans degli anni settanta (a zampa per davvero), le camicie con il collo stirato bene, la pizza fatta in casa, la calligrafia di una bambina per scrivere frasi da donna. Sei un bacio posato per caso, sulla fronte. Sei il lavoro all'uncinetto e i colori del cotone. Sei tanto da imparare e le piccole cose, preziosissime, che non servono a nessuno. Sei la curiosità e un brivido di disagio, quello stare in mezzo alla gente come se non fosse mai il tuo posto, e poi ogni posto finisce per somigliarti, per volerti bene, per essere tuo in quel modo inspiegabile. Cara mamma, sei tua madre e il suo corpo veloce, la sua storia fatta di sassi e la sabbia nelle tasche per non prendere il volo. Sei due donne in un paiolo ed è rame rosso, forte, intelligente. Siete. Siete gli uomini che avete reso liberi ed imprigionato, quel coraggio colmo di fierezza che non trapela mai in boria, che salva dagli angoli bui, che tiene a bada il niente con ordine e prepotenza, pre-potenza, potenza prima, quella che serve a resistere. Cara mamma, sei proprio la più bella. E non arrossire se te lo dico. Funziona così. Ad essere mamma si finisce per essere un superlativo, c'è poco da fare: la vita funziona così.

mamma

A tutte le mamme. Di prima, di poi, di forse. A tutte le mamme: un tripudio di bene!

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